Cara American Drive sono un vostro lettore appassionato di Milano e vi scrivo dopo aver sentito
una notizia incredibile. Sembra che le auto diesel debbano essere ritirate dal mercato perchè
risultano troppo inquinanti, e addirittura il Codacons ne ha chiesto il sequestro immediato. Io
ho appena comprato un Dodge Ram 3500 diesel e vorrei sapere a cosa vado incontro oppure se posso
tutelarmi per tempo facendo qualche ricorso.
Giulio A. - Milano
Caro American Driver, diciamo subito la notizia non è una bufala, ma da qui a parlare già di ricorsi, credo sia andare oltre la normale preoccupazione. Lo IARC di Lione, e cioè l'Organizzazione Mondiale della Sanità per i Tumori, ha sancito infatti la pericolosità delle emissioni inquinanti dei motori diesel, classificandola a categoria 1, in pratica la più pericolosa. Il passaggio da categoria 2 (possibile cancerogeno), alla 1, è arrivato nel mese di giugno come un fulmine a ciel sereno, ma nessuno però ne ha parlato. Anzi, paradossalmente ha fatto più notizia quando il Codacons ha chiesto il ritiro di tutti i veicoli diesel, sulla scorta di quanto appunto sancito dallo IARC. Ciò significa che le novità riguardanti la salute e la mortalità delle persone, passano sempre in secondo piano se confrontate al pericolo di intaccare il patrimonio di ognuno di noi. Non sto dicendo che sia sbagliato dare enfasi all'istanza di ritiro avanzata dal Codacons, al contrario la notizia doveva trovare ampia discussione fin da subito. Cosa che invece non è avvenuta. Le Case automobilistiche sono state interpellate e si sono espresse solamente quando si è trattato di difendere il loro prodotto da possibili attacchi delle Associazioni dei Consumatori, le quali, presentando istanza di sequestro alla sola Procura della Repubblica di Milano, hanno praticamente dimostrato che la loro azione avesse in buona sostanza solamente finalità pubblicitarie. Non si spiega infatti come le auto circolanti a Roma, Torino, Palermo o Bergamo, siano meno inquinanti di quelle di Milano. Allora chi è che gioca più sporco, il Costruttore che produce veicoli fino a ieri conforme alle direttive in vigore, oppure quelli che dovrebbero difendere gli interessi dei cittadini e si limitano a farlo in una sola città? Ad ogni modo, la questione nella sua semplicità è molto complessa. Nessuno si sognerebbe mai di sequestrare le auto già circolanti solamente perchè inquinanti, visto che altri prodotti giudicati già da tempo di categoria 1, come alcolici e sigarette, non solo non vengono ritirati dal mercato, ma la loro pubblicità fa capolino in qualsiasi evento di rilevante importanza. Oltre tutto, lo studio effettuato dallo IARC, si basa sui dati raccolti dai motori diesel utilizzati nelle miniere americane, dopo il decesso di molti operai che avevano lavorato per diversi anni a contatto con queste apparecchiature completamente diverse dai motori circolanti sulle strade, dotate quest'ultime di filtro antiparticolato che ne riduce le emissioni equiparandole di fatto ai motori a benzina. Dove sta quindi la particolarità dei motori diesel, dal punta di vista inquinante? E' palese la provocazione del Codacons, ma è altrettanto palese che il tema vada affrontato una volta per tutte, onde evitare di stravolgere convinzioni e politiche di mercato per pilotare le scelte dei cittadini. Il tema dell'inquinamento deve essere affrontato in maniera seria, ma allo stesso tempo obiettiva e paritaria nei confronti di altri agenti inquinanti. Il veicolo d'un tempo, quello ad euro zero, demonizzato per la sua pericolosità, non ha più un'incidenza così determinante sulla qualità dell'aria, vista la sua progressiva sostituzione tramite i famosi ecoincentivi; rimane però l'aumento del parco circolante, sicuramente molto più consistente nonostante il calo delle vendite degli ultimi periodi. Quindi il problema inquinamento resta d'attualità, e sembra non vi siano soluzioni in proposito. La Svezia è l'unica nazione in campo europeo che ha dato dimostrazione di voler affrontare il problema. Discutibile se vogliamo la scelta degli svedesi, che non hanno di certo adottato mezze misure: dal 2015 infatti, non saranno più immatricolati veicoli alimentati a benzina, diesel, e gpl! Una decisione talmente drastica e futuristica, da togliere il fiato. Eppure, anche in questo caso, la notizia è stata completamente ignorata dai mezzi di comunicazione. Laddove in Italia come in altri Paesi si incentiva il passaggio al gpl come soluzione ecologica, in Svezia viene addirittura bandito dalla circolazione. Sviluppo obbligato quindi delle tecnologie riguardanti l'elettrico, ibrido e biodiesel, mentre appare ancora troppo complicato e pericoloso il discorso idrogeno. Nessuno spazio o “periodo tampone” per il passaggio progressivo alle nuove alimentazioni. Le Case devono mettersi al lavoro fin da subito per sviluppare, testare e commercializzare le nuove auto, se vorranno accedere al mercato svedese. Il Governo è stato irremovibile nel domandarsi come al giorno d'oggi potessero esserci ancora dei veicoli che pur a bassa cilindrata, producessero consumi di carburante comunque rilevante. Da qui la convinzione che in fondo le Case non facessero abbastanza per migliorare e studiare l'ottimizzazione dei consumi e delle emissioni. Una sterzata clamorosa che, se veramente attuata, segnerà una nuova epoca per l'automobile mondiale. Infatti, c'è da giurare che le Case vorranno rientrare subito dei costi sostenuti per le nuove tecnologie, puntando moltissimo sulla vendita dei nuovi prodotti anche negli altri Stati dell'Unione Europea, che già vedono di buon occhio il passaggio all'ibrido e all'elettrico. Di conseguenza, si creeranno nuovi incentivi per la sostituzione delle vetture, e verranno istituiti sempre più punti di ricarica per l'elettrico, fino ad ora un vero e proprio punto debole nella vendita di queste auto. Che sia l'inizio della fine per un rombante v8? Il 2015 è già alle porte, lo vedremo presto.
Redazione di Amercan Drive, mi chiamo Salvo e abito in provincia di Trapani. Il mio sogno è
quello di comprare un Ford F250 ma purtroppo non so se riuscirò ad averlo perchè sono un ragazzo
disabile, e le mie macchine devono avere delle modifiche per poterle guidare. Se compro la
macchina secondo voi riuscirò a farla modificare e omologare in Italia?
Fatemi sapere.
Salvo – Trapani
Caro Salvo, sono felice di dirti che potrai far parte dei possessori di auto americane. Non conosco la tua disabilità, e quindi non posso sapere quali adattamenti siano indispensabili per il tuo caso, ma in linea di massima non ci sono particolari problemi. Quando l'auto arriverà in Italia, avrai due strade percorribili: farla modificare subito in un centro specializzato per gli adattamenti dei veicoli, e poi farti annotare il tutto sui documenti tedeschi che ti serviranno per l'immatricolazione in Italia, oppure procedere con la nazionalizzazione del veicolo senza modifiche, e presentarsi al collaudo successivamente. La cosa più importante è che il lavoro e le certificazioni siano fatti in un centro autorizzato dalla Motorizzazione, e che ci sia una specifica attestazione di montaggio eseguito a perfetta regola d'arte. Avere la documentazione tedesca riportante le modifiche eseguite, è a parer mio più raccomandabile, e ti permette di presentare la pratica di nazionalizzazione in qualsiasi Motorizzazione tu voglia. Viceversa, in caso di adattamenti successivi l'immatricolazione, dovrai presentarti al collaudo, presso la Motorizzazione dove è depositata la firma dell'installatore, sapendo che ci sono degli Uffici Provinciali dove l'auto americana è vista come fumo negli occhi.