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American and Classic Cars Blog



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Dicembre 2012




Export auto estero


Domanda

Buongiorno, mi chiamo Omar e vi scrivo per avere alcune informazioni per l'esportazione delle macchine all'estero. Purtroppo con tutte queste tasse che abbiamo in Italia e' impossibile tenere una macchina americana per chi ha uno stipendio normale. Allora ho deciso tre mesi fa di mettere in vendita la mia Jeep Grand Cherokee che pero' non ha avuto acquirenti in tempi brevi. Ho dovuto mettere diversi annunci ed abbassare il prezzo per trovare qualcuno interessato dall'estero perche' in Italia penso che le difficolta' mie sono le stesse di molti altri. Allora mi hanno risposto dei compratori che mi hanno chiesto di fare la cancellazione della macchina per portarla al loro paese. Volevo sapere se sono in regola facendo questa pratica e se non avrò problemi con i bolli o altre cose.
Omar C.

Caro American Driver, raccogliamo questa tua lettera a simbolo di molte e sempre più frequenti lamentele sulla situazione attuale italiana. Alcune volte pare che ci sia una vera e propria crociata contro i possessori di auto. Eppure ogni giorno sentiamo i media snocciolare notizie e dati riguardanti la crisi dell'auto, rimarcando quanti punti percentuali abbiano perso le immatricolazioni dei veicoli, rispetto ad un periodo precedente. Questo per il mercato del nuovo, che viene sempre preso come termometro del settore auto. Sappiamo tutti però quanto peso abbia il “sottobosco” dell'usato (a mio parere importante quasi quanto il mercato del nuovo), sopratutto per chi predilige auto americane reperibili per lo più di seconda mano, senza parlare delle cosiddette oldtimer. E' sempre più frequente quindi imbattersi in compratori esteri, che trovano buoni affari in Italia per via dei prezzi di mercato in calo. Per cautelarci da ogni sorpresa, dobbiamo procedere con alcune attenzioni. Innanzi tutto, è bene farsi pagare il veicolo; sembra banale dirlo, ma spesso i “furbetti” del mestiere tendono prima a far cancellare l'auto al proprietario, per poi “estorcere” uno sconto sul prezzo, ben sapendo che per reimmatricolare un veicolo radiato occorre spendere un po' di euro. A pagamento avvenuto, è possibile radiare il veicolo in tranquillità. La cancellazione avviene con una procedura veloce ed immediata, che prevede il contestuale rilascio del Certificato di Proprietà con l'avvenuta radiazione per esportazione, e della Carta di Circolazione annullata. Questi documenti, riporteranno ancora il nominativo dell'intestatario italiano, non essendo stata trascritto un trasferimento di proprietà; pertanto, è molto consigliato redigere anche un atto di vendita autenticato (è possibile farlo laddove si effettua la radiazione del veicolo, ovvero Agenzie, PRA e Delegazioni ACI), che avrà valenza giuridica per il trasferimento di proprietà (e quindi di responsabilità sul veicolo) dal venditore italiano all'acquirente estero. Infatti, radiare un'auto per esportazione non significa trasferirne la proprietà, e solo un atto di vendita mette al sicuro da ogni qualsiasi sorpresa. C'è poi da tener presente che quando si cancella un veicolo, occorre consegnare le targhe. Quindi il compratore dovrà essere munito di una targa valida (targa provvisoria, per esempio) e di una polizza assicurativa (anche estera) che copra almeno il viaggio della macchina.

Problemi di immatricolazione


Domanda

Buongiorno, scriviamo all'attenzione della Redazione di American Drive, rubrica Driver Guide, per un quesito che speriamo di vedere pubblicato. Siamo una ditta che effettua noleggio di auto con conducente, ed abbiamo intenzione di importare uno a scelta tra Hummer limousine e Lincoln limousine per ampliare la nostra gamma di veicoli. Abbiamo visto che già altre aziende hanno in dotazione questi mezzi, ma abbiamo anche sentito di parecchi problemi in fase di immatricolazione. Sapete darci qualche indicazione per orientarci meglio sulla scelta? Vi ringraziamo e vi facciamo i complimenti per la splendida rivista. Anonimo

Ringrazio Voi per i complimenti e per averci scritto, siamo contenti di abbracciare un così vasta tipologia di lettori. La prima cosa che viene in mente quando si sente la parola “limousine”, è un misto di sensazioni quali lusso, dimensioni, comodità, che sono poi quelle che il potenziale cliente cerca rivolgendosi ad un'azienda con queste auto in dotazione. Scegliere l'uno o l'altro, non è solo questione di gusto, ma anche un fatto di circostanze. Se l'occasione sarà un addio al celibato, allora un Hummer potrebbe essere la macchina ideale; se invece l'occasione è un giro romantico della città per far colpo su una donna, allora una elegante Lincoln potrebbe essere più consona. Questo credo lo sappiate meglio di me. AiutarVi nella scelta tra l'una o l'altra, è una cosa che sinceramente non posso fare, visto che non ci sono elementi oggettivi per conoscere i gusti e le necessità dei Vostri clienti. Possiamo però fare delle valutazioni tecniche sull'importazione delle limousine. Detto che il tipo di veicolo sia da valutare molto in base ad un gusto estetico, la prima cosa secondo me su cui ragionare è il numero dei posti. In Italia, se andiamo oltre i nove posti (compreso il conducente), passiamo nella categoria autobus, con tutte le difficoltà annesse; ciò significa collaudi molto accurati presso la Motorizzazione, Licenza di Noleggio Autobus rilasciata dalla Provincia su requisiti molto rigidi, cronotachigrafo a bordo, ecc, ecc.... Ricordiamoci che per il Codice della Strada è sufficiente avere oltre nove posti per essere considerato propriamente autobus, non dobbiamo pensare che questa categoria sia riconducibili solo ai torpedoni usati per il servizio pubblico di linea, o per le gite turistiche organizzate. E' quindi importantissimo arrivare in Italia con un veicolo avente tali caratteristiche; poco importa se il mezzo sia nato con un numero superiore di posti e sia stato susseguentemente ridotto, l'importante è che dalla Carta di Circolazione si desuma una capacità classificabile tra le autovetture. Un altro elemento di attenzione è costituito da eventuali dotazioni non omologabili. Esistono degli Hummer limousine che hanno per esempio le aperture delle portiere “a farfalla”. Questa particolarità tipicamente americana (e molto scenografica), è di difficile omologazione in Europa. Purtroppo spesso non si fa caso al singolo dettaglio, considerando solo il veicolo nella sua totalità. Se invece le porte non riuscissero ad essere omologate, anche il veicolo stesso non potrebbe essere immatricolato nello stato in cui si trova, se non tramite la sostituzione di tutta la componentistica non idonea. Esistono poi gli aspetti legati all'immatricolazione. Difficile sapere e prevedere una bizzarra richiesta della Motorizzazione (se ne sentono veramente di tutti i colori); quello che dico sempre, è che bisogna arrivare ad avere tutte le carte in regola per quanto riguarda l'acquisto, il pagamento dell'IVA, la documentazione tecnica, la modifica delle luci a norma europea, e mettere a disposizione il veicolo per i necessari controlli. Se poi qualcuno si metterà in testa di fare richieste fuori dalla ragione, non sarà dappertutto in questo modo.