Spett.le rubrica Driver Guide, in merito alla risposta al Sig. Aristide di Livorno (n° di aprile
a pag. 103) vorrei aggiungere che, nonostante quello che si pensi, il nuovo CdS finalmente ci
viene incontro una volta tanto. All'art. 215 comma 6 si dice:
"per i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico sono ammessi
sistemi, dispositivi e componenti aventi caratteristiche differenti da quelle prescritte in
generale per i motoveicoli e gli autoveicoli del presente regolamento, a condizione che detti
dispositivi ed organi siano stati riconosciuti ammissibili dal Ministero dei Trasporti e della
Navigazione alla data di fabbricazione dei veicoli interessati e per i motoveicoli e gli
autoveicoli".
A mio parere le contraddizioni o i malintesi derivano dal fatto che prima bisogna far iscrivere
la vettura all'ASI e poi chiedere l'immatricolazione e non fare viceversa. Per dirla tutta, io
giro con le frecce rosse originali e non ho avuto mai contestazioni. Vi allego qualche foto
della mia adorata bambina.
Cristiano Brunelli - Frascati (Roma)
Caro American Driver, ti ringrazio per la tua lettera costruttiva. E' sempre utile confrontarsi su quelle che possono essere le varie anomalie e le diverse interpretazioni che ci fanno cadere in errore. In realtà la contraddizione di ciò che tu esponi non si evidenzia nella tempistica di iscrizione ASI, ma bensì nello stesso articolo del Codice della Strada, che, a mio avviso, contiene più elementi di valutazione. Innanzi tutto non si chiarisce quali dispositivi possano rientrare nella fattispecie (il nos è un dispositivo che potrebbe essere ammesso?), e quindi si aprirebbe una prateria sterminata di componenti tra i più svariati. La condizione dettata nel Codice, è che detti dispositivi siano stati riconosciuti ammissibili dal Ministero dei Trasporti, e questo mi pare che non sia mai avvenuto, visto anche le numerose testimonianze dei lettori, che ci portano il loro rammarico nel dover modificare il gruppo ottico delle loro American Cars, proprio per ordine della Motorizzazione Civile. Oltre a non aver mai riconosciuto la legittimità di dispositivi diversi, il Codice specifica anche che il riconoscimento deve avvenire alla data di fabbricazione del veicolo. Se pensiamo alla data di immatricolazione delle nostre US Cars, e quanto la normativa sui veicoli storici sia stata ritardataria e lacunosa fino a marzo 2010, come possiamo immaginare un intervento così tempestivo ed illuminato da parte del nostro Ministero, negli anni che furono? Per chiudere poi il cerchio delle considerazioni, mi soffermo sulla frase “ purché siano di efficienza equivalente a quella dei sistemi, dispositivi e componenti prescritti in generale”. Se interpretassi alla lettera questo enunciato, potrei tranquillamente sostituire l'impianto frenante, dai vecchi freni a tamburo ai certamente più sicuri freni a disco, ampiamente riconociuti ed utilizzati da tutte le auto attualmente in produzione. Ma provate a presentarvi alla revisione presso la Motorizzazione, con un impianto frenante nuovo di zecca su un veicolo degli anni 50. Ho visto carte di circolazione ritirate per molto meno. Inoltre, non dimentichiamoci che nello stesso articolo del CDS, al comma 3, viene detto: “I veicoli d'interesse storico o collezionistico devono conservare le caratteristiche originarie di fabbricazione, salvo le eventuali modifiche imposte per la circolazione dalle norme stabilite al comma 5”. E proprio al punto 5 si pone l'accento sul fatto che “la circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico è subordinata alla verifica delle prescrizioni dettate (..omissis) sui sistemi di frenatura, sui dispositivi di segnalazione acustica, silenziatori e tubi di scarico, segnalazione visiva e d'illuminazione nonché sui pneumatici e sistemi equivalenti sulle sospensioni, sui vetri e specchi retrovisori e sul campo di visibilità del conducente”. Quanto sopra mi sembra decisamente più preciso e vincolante rispetto ad un generico riconoscimento ipotetico e mai formalmente avvenuto.
Spett.le American Drive, sono un vostro abbonato e volevo rivolgervi una domanda, forse un po'
stupida, ma ve la faccio per viaggiare tranquillo.
Siccome uso la mia Cadillac del 1962 per andare anche ai raduni fuori dall'Italia, volevo sapere
cosa prevede di tenere a bordo il codice della strada Svizzero e quello della Germania. Oltre al
giubbotto rinfrangente e il triangolo omologato, quale altro oggetto devo mettere nel baule? Le
luci anabbaglianti vanno tenute accese di giorno anche in questi paesi?
Grazie. PS: la rivista è sempre più bella ogni mese!
Marcello Gori – La Spezia
Caro american Driver, felici di leggere che queste intramontabili Oldtimer facciano ancora tanta strada per mettersi degnamente in mostra. La tua domanda è tutt'altro che stupida, perchè se infatti in Italia esistono delle regole che però rimangono molto “aleatorie” (vedi l'obbligo delle luci come hai giustamente fatto notare tu), negli altri stati le regole sono applicate in modo molto più ferreo ed intransigente. In altre parole, vengono semplicemente applicate. In Svizzera, dove notoriamente sono “svizzeri” (passatemi la battutaccia), alcune usanze sono diventate regole non scritte, solamente per lo scrupolo degli stessi automobilisti; faccio l'esempio delle luci da accendere nel periodo diurno: in territorio elvetico non sono obbligatorie, ma siccome l'usanza ha ormai preso piede, a breve diventerà anche una norma scritta. Identico discorso per il giubbino retroriflettente, che non è prescritto dal Codice ma che troviamo costantemente nei vari distributori di benzina (non solo al confine). Obbligatori invece sono: il triangolo, la carta verde (quella rilasciata dalla tua Compagnia di Assicurazione), e se usi l'autostrada, anche il bollino annuale (lo acquisti direttamente in dogana). Per le gomme non esiste nemmeno l'obbligo di sostituzione con pneumatici invernali, anche se di fatto vengono montate praticamente da tutti. Sarà perchè se fai un incidente, e non hai le gomme invernali, sei soggetto ad una sanzione. Quindi è un “quasi – obbligo”. Anche la Germania ha una normativa leggermente differente dalla nostra: i giubbini riflettenti li devono usare solamente i conducenti professionali, o comunque chi circola con veicoli a scopo professionale. La regola per le luci anabbaglianti invece, segue la legge comunitaria entrata in vigore il 7 febbraio 2011: tutti i veicoli nuovi (immatricolati dal 2011) hanno l'obbligo di tenere accesi i fari durante il giorno; tutti gli altri invece, ne sono dispensati. I pneumatici da neve sono da montare per tutto il periodo invernale, poichè le catene a bordo non supliscono questa mancanza. Buon viaggio!
Caro American Drive, da circa due mesi circolo con il parabrezza rotto del mio Chevy Silverado
del 1981, a causa di una pietra che mi è arrivata sul vetro in autostrada da un camion che non
sono riuscito a fermare e neanche a prendere la targa. All'inizio si è formata una bolla, poi
una crepa che si è allargata quasi dividendo il vetro che si è fermata sulla guarnizione.
L'assicurazione d'epoca che ho non ha la copertura per i parabrezza e ho dovuto pagarmelo. Ma il
punto è un altro: ho ordinato il vetro con molta fatica, per trovarlo negli Usa, ma mi hanno
detto che riuscirò ad averlo solo fra un mese, un mese e mezzo. La domanda è: posso nel
frattempo circolare con il parabrezza crepato? Rischio una multa?
Antonio Caricci - Empoli.
Caro American Driver, da circa due mesi stai giocando d'azzardo puntando tutto sul ritiro della carta di circolazione. Sarebbe già difficile dimostrare la propria buona fede se venissimo fermati a fatto appena compiuto, magari nel tragitto di ritorno a casa. Figuriamoci quando la crepa si è già estesa su tutto il vetro. Forse correndo a far riparare subito la bolla saresti riuscito ad evitare che la crepa si estendesse, ma ormai il danno è fatto. Molto spesso ragioniamo solamente in termini di multe o verbali, senza tener conto che dietro ad una semplice contravvenzione c'è anche un discorso di sicurezza. Non hai mai pensato che un vetro in quelle condizioni potrebbe cedere all'improvviso verso di te (e verso il tuo passeggero) nel caso di un lieve urto dell'auto? E siamo sicuri che possa resistere se dovessi prendere un colpo secco su un dissuasore un po' troppo invasivo? Lascio a te ogni considerazione, e vedrai che un mese passerà in fretta.