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American and Classic Cars Blog



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Dicembre 2010




Denuncia di smarrimento title


Domanda

Spett.le Redazione di American Drive, sono un importatore e vi scrivo perché pare che la Motorizzazione non accetti più la denuncia di smarrimento del title e apostille, per la presentazione dei documenti al fine di targare un’auto americana. Potete dirmi come si può fare e perché la legge 170 è cambiata? Grazie.
Cordiali saluti.
Antonio Manfredi

Caro Antonio, avremmo bisogno di circostanziare meglio il tuo caso perchè non riusciamo a capire se stiamo parlando di un veicolo storico o recente, anche se propenderei per la prima ipotesi. La denuncia di smarrimento del Title era accettata per la grande maggioranza degli uffici della Motorizzazione (qualche eccezione ci sarà sempre), così come quella della Registration Card. Con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni sui veicoli storici, e con l'istituzione del Certificato di Rilevanza Storico Collezionistica rilasciato dall'ASI, non occorre più presentare Title e Registration Card alla Motorizzazione (e quindi anche eventuali denunce di smarrimento), ma semplicemente gli uffici distaccati del Ministero acquisiranno la suddetta certificazione ASI come unico documento indispensabile all'ottenimento della nazionalizzazione del veicolo. La circolare del Ministero dei Trasporti datata 3 marzo 2010 infatti, accomuna i veicoli di provenienza estera (qualsiasi provenienza) privi di documenti, a quelli di origine sconosciuta (anche “italiani”), permettendo l'immatricolazione nel nostro paese senza grossi problemi documentali, salvo l'attesa delle tempistiche ASI. Questo dovrebbe essere il comportamento adottato universalmente in tutte le Motorizzazioni in Italia (il condizionale è sempre d'obbligo), in quanto uno degli obiettivi del Legislatore è stato anche l'uniformità di procedure e di adempimenti a livello nazionale, limitando il fenomeno di migrazione delle pratiche da una Motorizzazione ad un'altra, a seconda dell'interpretazione più o meno restrittiva delle lacunose normative precedenti. Rivolgiti ad un club federato ASI o alla tua solita Agenzia di Pratiche Auto, e vedrai che tutto si risolverà.

Assicurazione storica


Domanda

Salve, desidero fare un’assicurazione storica per la mia Jeep Renegade CJ7 del 1981 appena acquistata. Visto che la somma da pagare ogni anno si aggira intorno ai 120 euro, volevo sapere come queste polizze così basse coprono in caso di incidente. Che massimali ci sono in queste polizze? Se subisco un incidente il danno verrà valutato da un perito esperto in auto d’epoca, oppure mi diranno che l’auto è vecchia e non vale più niente?
Enzo Pattieri – Napoli

Caro American Driver, il mondo delle polizze assicurative è tutto da scoprire. Parliamo di un mercato libero, privato, e molto, molto dinamico. Non perchè ci si riferisca in questo caso alle automobili, ma proprio perchè i prodotti assicurativi, compreso l'RC auto, sono in continua e frenetica evoluzione. In parole povere, le grandi Compagnie combattono casa per casa. Le tue domande sono assolutamente legittime e responsabili, in quanto cerchi di analizzare attentamente quello che ti viene offerto nel pacchetto: la copertura in caso di sinistro, la valutazione del danno, ecc... Ma parlando di un prodotto offerto da più Compagnie, di cui non conosciamo nemmeno i termini contrattuali, non siamo assolutamente in grado di darti una valutazione oggettiva. Le risposte che tu cerchi, sono però contenute all'interno delle clausole contrattuali che ti devono essere sottoposte per accettazione e tu stesso puoi chiedere un documento di sintesi che ti possa illustrare gli aspetti principali della polizza. Se anche fossimo in grado di individuare precisamente il prodotto a cui ti riferisci, potrebbe essere che, proprio in virtù delle dinamiche di mercato, quando leggerai la nostra risposta saranno già cambiati i termini contrattuali. Prima di firmare, accertati pertanto di sottoscrivere il contratto che effettivamente ti è stato proposto tempo fa, con le medesime opzioni e con identica copertura.




Sono confuso


Domanda

Caro American Drive, seguo sempre tutte le risposte di burocrazia varia sulla rivista. Frequentando altri appassionati e ai raduni ho seguito come sono cambiate le procedure di immatricolazione, ma alla fine non mi è ben chiara una cosa. Se uno immatricola l’auto americana d’epoca facendola passare dalla Germania, potrà poi usufruire delle agevolazioni italiane come auto storica? Grazie della delucidazione.
Romeo F. - Livorno

Caro American Driver, sicuramente il passaggio dalla Germania non toglie gli anni alla tua “vecchietta”. Il requisito principale per usufruire delle agevolazioni è prima di tutto l'eta della macchina, che viene sempre riportata anche sui documenti tedeschi. Dico di più, in Germania molto spesso annotano sulla carta di circolazione l'affascinante dicitura “oldtimer” quando si tratta di auto storiche. C'è però da fare un piccolo distinguo tra le auto ventennali e quelle trentennali. Nel primo caso potranno essere immatricolate come storiche solamente dopo l'ottenimento del Certificato di Rilevanza dell'ASI, riuscendo così ad usufruire di ogni agevolazione a 360 gradi. Nel caso delle trentennali invece, è possibile nazionalizzare l'auto con le procedure normali, con il solo riconoscimento della riduzione dell'IPT al Pubblico Registro Automobilistico, e della tassa auto (salvo diversa determina Regionale) Per tutte le altre agevolazioni (in particolare assicurative) vale sempre la presenza del Certificato ASI.