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American and Classic Cars Blog



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Ottobre 2010




German american cars


Domanda

Gent.ma Redazione, nel fare i complimenti alla vostra bella rivista vorrei rivolgervi qualche domanda nella speranza che possiate rispondermi. Ho sentito che ultimamente comprare auto americane in Germania non è più semplice come qualche tempo fa, che ci sono più problemi per l’immatricolazione italiana. Se questo è vero quali sono le novità e quali sono i requisiti per targare un’auto in Italia, sia storica che recente, proveniente dalla Germania? Ci vogliono nuovi documenti? Grazie. Cordiali saluti.
Giulio Astico – Toscana

Caro Giulio, in un'epoca dove la semplificazione porta spesso nuove complicazioni, è facile che un passaggio fino a ieri era piuttosto snello, venga poi trasformato in un dedalo di procedure. Ma in questo caso non mi risultano particolari nuove disposizioni in materia di veicoli di provenienza tedesca. Non avendomi specificato la tipologia di problema, non riesco ad inquadrare nel particolare ciò che tu mi dici. Dal momento che, come già detto, non vi sono nuove leggi in proposito, devo dedurre che vi sia stata a livello provinciale, qualche restrizione presso la Mortorizzazione Civile. Può capitare infatti che si vengano a creare (o che si prenda coscienza tardivamente) di situazioni o casi particolari mai esaminati precedentemente dagli uffici in questione. Gli stessi quindi diramano una circolare interna dove si enunciano nuovi princìpi e nuove modalità di controllo. Questo è ciò che potrebbe essere successo. Non occorrono pertanto nuovi documenti rispetto al solito: TEIL I e TEIL II, scheda dei dati tecnici, traduzione dei documenti e fattura di acquisto. La parte tedesca è tutta qui.

AIRSTREAM


Domanda

Spett.le American Drive, sono un vostro affezionato lettore sin dal primo numero. Sono appassionato di tutto ciò che è americano. Possiedo una Ford Thunderbird del 1968 targata italiana e mi piacerebbe abbinargli una Airstream, la roulotte che voi ben conoscete. Ne ho viste alcune in vendita in Italia e, in un paio di casi, telefonando ai venditori, ho trovato due Airstream da immatricolare: una proveniente dal Canada e l’altra dal Kansas. Il mio dubbio è: in questi casi come si risolve il problema della omologazione e dell’immatricolazione? Funziona come le auto? Bisogna rivolgersi ugualmente all’ASI? Oppure basta applicare un duplicato della targa dell’auto che la traina? Risolto questo problema ne avrei un altro: come posso richiedere per la mia storica l’installazione omologata del gancio traino? Gli specchietti retrovisori dell’auto devono essere per forza di quelli adatti per il traino di roulotte? Grazie della pazienza. Saluti.
Valerio Conzani – Savona

Caro America Drivers, riposizionerei l'ordine di importanza delle tue domande. Il problema del gancio traino mi sembra prioritario rispetto a quello dell'airstream. Non riesco ad immaginarmi infatti come potresti trainare il rimorchio senza un gancio omologato. E' proprio qui che sta il problema. Un veicolo già targato in Italia che intende installare successivamente il gancio, deve sopratutto essere equipaggiato con dispositivi compatibili e con modelli già esistenti e omologati sul mercato italiano. Poi dovrà essere anche sottoposto a collaudo presso la Motorizzazione. Non tutte le auto infatti riescono alla fine a trainare, pur avendone caratteristiche e potenzialità. Per prima cosa quindi devi cercare un installatore che possa trovarti un gancio idoneo, e sottoporre il veicolo al collaudo. Ottenuta l'abilitazione al traino, passerai al problema rimorchio. Tutte le roulotte devono essere targate, e fino all'aggiornamento del Codice della Strada (avvenuto questa estate), dovevano anche essere equipaggiati di una seconda targa a sfondo giallo, riportante il numero di targa del veicolo trainante. Questa seconda targa è quindi stata abolita, mentre rimane obbligatoria quella a sfondo bianco del rimorchio, in abbinamento alla sua specifica Carta di Circolazione. Rimangono quindi invariate le procedure di immatricolazione che si adottano per i veicoli provenineti dal mercato extra Cee, con l'assolvimento IVA e dazio in dogana, ed il consueto passaggio dalla Germania. Non è possibile rivolgersi presso l'Asi in quanto l'airstream non rientra nelle categorie icrivibili, essendo un rimorchio e non un autocaravan. Per quanto riguarda gli specchi retrovisori, dovrai montare necessariamente quelli allargati per ottenere una visuale sufficiente alla guida, non coperta dalla sagoma del tuo rimorchio.




Un V8 a 17 anni


Domanda

Gent.mo Sig. Concone, io e mio figlio Marco siamo appassionati di auto americane. Quando possiamo andiamo ai raduni insieme e condividiamo l’amore per i V8 made in USA. Per ora ho un vecchio Chevrolet Blazer del 1986, ma presto vorrei comprare una Trans Am degli anni ’70 per mio figlio che il prossimo anno farà 17 anni. Ora, visto che con il nuovo codice si può avere la patente B a 17 anni, volevo sapere se le limitazioni riguardano anche la guida delle auto considerate d’epoca o storiche. Ringraziando porgiamo distinti saluti. P.S.: continuate così!
Tiziano e Marco Firaschi – Alagna (VC)

Carissimo Tiziano, è bello vedere come questa passione si trasmetta di padre in figlio, a testimonianza di una filosofia che cammina nel tempo mantenendo le sue radici profonde. Quanti figli avrebbero voluto ricevere una Trans Am per il loro diciassettesimo compleanno (e si badi ben che non abbiamo detto diciottesimo!). Quest'anno il nuovo Codice della Strada ha limitato la guida delle auto dei neopatentati, ad un rapporto tra peso e potenza di 55 KW/T. Tale limitazione coinvolge tutti i veicoli indistintamente, perchè il principio adottato dal Governo è quello di preservare le “nuove leve del volante” da incidenti drammatici, causati molto spesso dall'alta velocità. Di conseguenza appare chiaro che andare a 180 km/h con un'auto nuova può o con una storica può essere la stessa cosa, se non addirittura peggio nel secondo caso. Questo è il motivo per cui non c'è stata distinzione tra l'anno di costruzione o immatricolazione dei veicoli. L'entrata in vigore della modifica all'art. 117 di cui sopra, entrerà però i vigore a partire da gennaio 2011, sempre che la stessa norma non venga ulteriormente posticipata come peraltro già numerose volte in precedenza. Ma toglimi una curiosità: che regalo ti aspetti da tuo figlio quando sarai tu a compiere gli anni?

Vetri scuri


Domanda

Spett.le American Drive, è da tanto tempo che compro la vostra rivista ed è da tanto tempo che voglio chiedere un consiglio. Siccome si fa sempre tanta confusione di pareri, mi piacerebbe sapere se la legge permette di scurire i vetri delle portiere anteriori con la solita pellicola. Mi spiego meglio: in molti fuoristrada e berline vedo che i vetri scuri sono solo quelli laterali posteriori e non quelli dei posti davanti. Nel caso della mia Mustang GT del 2006 che ha solo due porte, si possono scurire? So che molti installatori rilasciano l’omologazione, ma vale per tutte le auto? Anche le coupé americane come la mia? Chiedendo scusa della mia ignoranza porgo i miei più sinceceri saluti.
Matteo Volga - Ancona

Caro American Driver, perchè aspettare così tanto tempo nel proporre i tuoi legittimi dubbi? E' vero, c'è molta confusione nell'ambito delle american cars, ma è sempre colpa di una legge approssimativa? Molto spesso la norma c'è ed è chiara, ma la sua applicazione distorta da parte di qualcuno, fa scaturisce dall'eccezione la regola. Spesso sento dire che la tal cosa da me spiegata non è giusta in quanto in quell'ufficio hanno fatto l'opposto. Non posso mai dire che non sia vero ciò che succede in giro per l'Italia, però possiamo asserire con certezza quello che dice la legge. In fatto di vetri scuri anteriori, non c'è possibilità di essere in regola. La normativa europea (e quindi non si parla solo di Italia), li proibisce tassativamente, limitandone la presenza solo nelle posizioni posteriori. Anche la logica della sicurezza sulla strada fa pensare che sia azzardato guidare con i vetri oscurati, sopratutto di notte. Chi dovesse per sua scelta decidere in ogni caso per questa soluzione, incorrerà nel ritiro immediato della Carta di Circolazione, con conseguente revisione straordinaria alla Motorizzazione.