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American and Classic Cars Blog



All about classic cars and not


Febbraio 2010




Dubbi sull'autocarro


Domanda

Carissima redazione, le scrivo per avere un po’ di delucidazioni per quanto riguarda le immatricolazioni sugli autocarri. In breve sono in procinto di acquistare un Hummer H3 5.3 V8 importato dall’America, avendo un’attività ho chiesto se era possibile farlo immatricolare autocarro 5 posti. Il dubbio è il bollo, qualcuno dice che l’autocarro non cassonato (pick up) paga il bollo come vettura, altri che va in base alla portata in proporzione ai kw, c'è anche chi mi ha detto che mi conviene farlo immatricolare promiscuo così oltre a non essere soggetto ai divieti di circolazione nei giorni festivi paga poco più di un autocarro. Continuo a trovarmi di fronte a persone che pur essendo del mestiere non sanno darmi delle risposte precise. Così ho pensato di rivolgermi a voi, in quanto leggendo molto spesso la vostra rivista siete sempre molto pronti a dare risposte ai vostri lettori. Colgo l'occasione per fare i complimenti per la rivista.
Lorenzon Angela

Cara Angela, con estrema sintesi potrei dirti: sbagliata la prima risposta, giusta la seconda, assolutamente errata la terza. Il criterio di erogazione della tassa auto relativa ai veicoli immatricolati alla categoria N1 (autocarri), è stata chiarita e ribadita inequivocabilmente da una nota del Ministero delle Finanze datata 15/3/2007. In sostanza, pagheranno in misura ridotta tutti gli autocarri, “ad eccezione dei veicoli che, pur immatricolati o reimmatricolati come N1, presentino codice di carrozzeria F0 (Effe zero) con quattro o più posti ed abbiano un rapporto tra la potenza espressa in kw e la portata del veicolo espressa in tonnellate maggiore o uguale a 180, per i quali la tassazione continua ad essere effettuata in base alla potenza effettiva del motore”. Come vedi quindi, il calcolo è da farsi su determinati parametri che non possono raggruppare delle macro categorie basate solo sulla cilindrata, sui kw, o sulla destinazione d'uso. Ancora più sbagliato è il discorso del trasporto promiscuo, abolito da anni come classificazione in quanto non rientrante tra quelle stabilite dalla CEE. In ultimo, ricordati bene di considerare le avvertenze che abbiamo dato nello scorso numero sulla circolazione degli autocarri ad uso privato.

Si faccia luce sul bronco


Domanda

Salve, sono un vostro lettore e da pochi mesi ho acquistato un Ford Bronco del 1981. Il Bronco ha la fanaleria posteriore rossa, se volessi immatricolarlo tramite il TUV tedesco devo comunque modificare le luci? Indicatori di svolta color arancione posteriori, frontali e laterali, retronebbia e retromarcia? La domanda postavi qui sopra vale anche per un veicolo che ha già 30 anni e/o più? Attualmente il mio veicolo possiede libretto a mio nome e scheda tecnica in lingua italiana, perchè il veicolo proviene dal Ticino, se io modifico la fanaleria per il collaudo qui in Italia devo esibire una scheda tecnica rilasciata dall’ASI o va bene anche quella della motorizzazione ticinese? Complimenti per la rivista.
Distinti Saluti
Stefano

Caro American Driver, il gruppo ottico è la cosa che sicuramente non mancherà di essere controllata da chiunque ispezioni il tuo veicolo per l'immatricolazione in Germania. Hai elencato bene la giusta colorazione dei dispositivi di segnalazione luminosa, ma ricordati che anche la presenza di catarifrangenti strani può crearti problemi in Italia. Bisogna infatti distinguere bene ciò che può essere valutato dal TUV e cosa invece può succedere sulle strade italiane. I catarifrangenti sono una di queste cose: tollerati in territorio tedesco, discriminati sul suolo italiano. Lo sappiamo bene che nonostante ci siano delle norme europee, vi sono ancora troppe differenze interpretative tra Stato e Stato, quindi al di là del TUV dovrai sistemare la tua auto secondo i criteri di circolazione del nostro Codice della Strada, che ovviamente prescrive i dispositivi di cui sopra anche per i veicoli storici. Per quanto riguarda la scheda tecnica non mi risulta che il Canton Ticino rilasci una documentazione idonea per l'Italia, quindi dovrai affidarti per forza all'ASI.




Pneumatici per Mustang


Domanda

Spett.le American Drive, vorrei aggiungere sul libretto della mia Mustang ‘65 una misura di pneumatici (8/8,5 x 14), oggi sul libretto ci sono già indicate tre possibilità. Mi permetto di usufruire della vostra incredibile esperienza, mi indicate un modo che sia il meno devastante possibile? Come sempre anche il numero di gennaio é un piacere... Un saluto a tutti.
Mauro – Verbania

Caro American Driver (e quasi compaesano), penso di capire che la tua concezione di “devastante” si misura in funzione dei soldi spesi. Innanzitutto dovremmo capire un po' la storia della tua Mustang. Se fosse stata immatricolata con scheda ASI, la vedo dura. Se invece fosse transitata dalla Germania è possibile che qualche Santo in Paradiso ti possa dare una mano. Purtroppo credo che tu appartenga al primo caso, e quindi non posso darti buone notizie sull'aggiornamento della scheda ASI, visto che il modello di macchina è già stra-conosciuto e codificato in tutte le sue singole viti. Con i documenti tedeschi invece, potresti tentare l'aggiunta dei pneumatici in alternativa, tramite la stampa di dati tecnici integrativi che serviranno per aggiornare la carta di circolazione italiana. Come vedi non è sempre questione di soldi.

Scheda tecnica


Domanda

Salve, ho acquistato da qualche mese una Corvette C6 del 2007 in USA e per immatricolarla ho fatto richiesta della scheda tecnica a Roma dall’importatore ufficiale, ma sia via e-mail che via posta non mi hanno risposto, poi ho provato a telefonare ma nell’ufficio preposto si sono rifiutati. È possibile che in Italia non si possa entrare in possesso di una semplicissima scheda tecnica di un’auto regolarmente importata e che ne circolano già tantissime targate? L’unico metodo dev’essere per forza il giro dalla Germania? Ma l’Italia non fa parte come la Germania della Comunità Europea? Scusate lo sfogo e complimenti per la bella American Drive.
Giovanni S. – Reggio Emilia

Caro American Driver, la risposta è “sì” a tutte e tre le tue domande. Sì, è possibile che in Italia non si possa avere la scheda tecnica; sì, l'unico metodo è passare dalla Germania; e sì, l'Italia fa parte della Comunità Europea. Sono queste tre cose che rendono così articolato e spesso incomprensibile il sistema delle importazioni americane. Innanzitutto gli importatori ufficiali non rilasciano schede tecniche per veicoli prodotti o destinati al mercato extra Cee. Da qui il rifiuto a dare il benchè minimo appoggio agli “importatori fai da te”. A questo punto hai due scelte: o passi dalla Germania e ottieni i benedetti dati tecnici, oppure metti la macchina nel box e la fai invecchiare fino al raggiungimento dei vent'anni (salvo nuove leggi), potendo poi ottenere i dati tecnici dall'ASI. Pensando che il tuo non sia stato un investimento a lungo termine, non vedo alternative alla via tedesca, dove potrai risolvere la cosa nel giro di poco tempo. L'Italia, non ha l'organizzazione e la mentalità tedesca per gestire determinati veicoli, lo Stato ha sempre paura di affrontare le novità, per questo arriviamo sempre dopo gli altri. Se pensiamo a quali prospettive potrebbe aprire una certa liberalizzazione di questo mercato, il rammarico cresce a dismisura. In queste cose, come in altre, l'Italia sembra staccarsi dal resto del continente per avvicinarsi e assimilarsi a quello geograficamente più a sud dello stivale. Scusa ma non ho voluto lasciarti da solo nel tuo sfogo.